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EVENTI DEL MESE | MONTH'S EVENTS

RAVENNA FESTIVAL
Ravenna Festival è, tra le massime manifestazioni europee, la più giovane. Con l'edizione 2004 ha compiuto quindici anni, eppure non solo i traguardi artistici conseguiti ma anche le dimensioni quantitative lo presentano come una manifestazione di indiscutibile rilievo. Per la sua intensa programmazione, la partecipazione delle più alte espressioni della vita musicale e teatrale del nostro tempo, per la vasta adesione del pubblico e l'attenzione che i media hanno dedicato e dedicano costantemente, il Festival ha conseguito negli anni autorità e riconoscimenti sempre più elevati e diffusi.
Pur avendo nella musica il proprio codice di elezione, il Festival è una manifestazione multidisciplinare che opera con produzioni originali dall'opera ai concerti, alla danza, al jazz, alla musica etnica, al teatro drammatico, alla sperimentazione, al cinema, ai convegni e alle esposizioni.
Uno dei tratti distintivi del Festival è la frequentazione del ricchissimo e straordinario patrimonio monumentale cittadino. Non solo i teatri, ma le splendide basiliche bizantine, i chiostri, le piazze e le archeologie industriali sono le scenografie che attribuiscono un fascino particolare alla rassegna e la valorizzano grazie a quel magico nesso che si stabilisce fra arte e musica.
Il 14 luglio 1997 Ravenna Festival ha aperto un nuovo capitolo della sua storia tracciando
la prima delle sue "Vie dell'amicizia", attraversando il mare Adriatico per raggiungere Sarajevo, la città martire bosniaca. Le note dell'Orchestra e dal Coro della Scala, sotto la direzione di Riccardo Muti, riaccesero l'orgoglio e il profondo senso di dignità umana di un popolo che voleva lasciare alle spalle l'orrore e la ferocia di una guerra fratricida, per riconquistare, grazie alla musica, la serenità perduta.
Da allora altri ponti sono stati gettati, altre vie tracciate: Beirut (1998), Gerusalemme (1999), Mosca (2000), Erevan e Istanbul (2001), New York (2002),
Il Cairo (2003), Damasco (2004), El Djem (2005), Meknès (2006).
Sito ufficiale del Ravenna festival:
http://www.ravennafestival.org/
VILLA ROMANA DI RUSSI
In principio era il podere. Coloni e militari congedati ricevevano da Roma appezzamenti di terre conquistate dotate di una piccola casa colonica dove convivevano il proprietario, la sua famiglia, schiavi ed animali, sfruttando al massimo le potenzialità del terreno, di norma autosufficiente dal punto di vista economico e produttivo. Poi venne la crisi. Alla fine dell'epoca repubblicana le famiglie contadine, schiacciate dai debiti, sono costrette a vendere, trasferendosi in città. I poderi, accorpati da ricchi compratori, diventano latifondi che il proprietario fa gestire da liberti con mansioni di fattore al comando di un gran numero di schiavi. Nasce la villa rustica di cui quella di Russi è significativa testimonianza. Situata appena fuori dall'attuale centro urbano di Russi, la Villa Romana è certamente una delle ville rustiche più rappresentative e meglio conservate dell'Italia settentrionale. Rinvenuta negli anni '50 e oggetto di continue campagne di scavo, presenta un'estensione di almeno 8mila metri quadrati, un impianto termale messo in luce già nel 1939 e recentemente riscoperto, ed altre parti della struttura del complesso ancora da scavare. La villa era, con tutta probabilità, l'edificio principale di un vasto podere i cui prodotti -agricoli e di allevamento- erano destinati soprattutto agli uomini della flotta romana che, dall'epoca di Augusto, era stanziata a Ravenna. La fase di maggior sviluppo del complesso di Russi va infatti dal I al II secolo d.C.. In questo periodo la villa, che esisteva anche in precedenza, ebbe le sue pavimentazioni in mosaico e la planimetria definitiva, risultato di un progetto architettonico unitario. Le diverse fasi di occupazione della Villa Romana di Russi sono legate alle vicende della vicina Ravenna. Dopo un periodo di decadenza, coincidente con l’allontanamento della flotta militare, la villa è parzialmente rioccupata quando la corte imperiale si trasferisce a Ravenna (V e il VI sec.) per poi essere definitivamente abbandonata in epoca medievale. Già sul finire del VII secolo d.C., l’area è ampiamente incolta mentre boschi ed acque si riappropriano del territorio: le ossa di castoro rinvenute testimoniano un ambiente ricco di acqua corrente ma totalmente privo di presenze umane.
Sito ufficiale villa romana:
http://www.archeobo.arti.beniculturali.it/russi/index.htm
OMC - OFFSHORE MEDITERRANEAN CONFERENCE AND EXHIBITION
L’OMC di Ravenna è promossa dalla Camera di Commercio con il supporto dell’industria italiana del petrolio ed è considerata il principale evento mondiale che porta a sè i maggiori produttori petroliferi a livello mondiale. Numerosa l’affluenza da ogni parte del mondo... più di 6.000 visitatori e 1000 delegazioni ogni anno. Centinaia di compagnie e organizzazioni nel mondo; più di 350 compagnie dall’Europa, America, Africa e est asiatico partecipano a questo importante evento di fama mondiale.
Sito ufficiale OMC 2009: http://www.omc.it/2009
DOMUS TAPPETI DI PIETRA
La Domus dei Tappeti di Pietra è uno dei più importanti siti archeologici italiani scoperti negli ultimi decenni.
Collocata all’interno della settecentesca Chiesa di Santa Eufemia, in un vasto ambiente sotterraneo situato a circa 3 metri sotto il livello stradale, è costituita da 14 ambienti pavimentati con mosaici policromi e marmi appartenenti ad un edificio privato bizantino del V-VI secolo.
Di particolare interesse e bellezza i mosaici decorati con elementi geometrici, floreali e figurativi ritenuti unici, come nel caso della “Danza dei Geni delle Quattro Stagioni”, rarissima rappresentazione che mostra i Geni danzare in cerchio o come per la figura del “Buon Pastore”, ritratto in una versione differente dall’usuale rappresentazione cristiana.
La Domus è stata inaugurata dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nell’ottobre del 2002 ed insignita del Premio Bell’Italia 2004.
Una Ravenna romana ricca di vita e sconosciuta al pubblico, una domus del II-III secolo d. C. con la sua sala da pranzo tricliniare, con le suppellettili da tavola e da cucina: da qui il suo nome, Domus del Triclinio. E ancora la Domus dei Tappeti di Pietra, un palazzetto bizantino del V-VI secolo d. C. i cui mosaici sono conservati in una sala sotterranea situata a 3 metri sotto il livello della strada.
Sito ufficiale con video:
http://www.domusdeitappetidipietra.it/index.php?option=com_content&task=view&id=6&Itemid=9&lang=
PUNTA ALBERETE
La foresta allagata di Punta Alberete rappresenta un relitto delle aste paludi di acqua dolce che un tempo erano ampiamente estese a nord di Ravenna. Gli interventi di bonifica hanno portato alla quasi totale scomparsa di tali aree che rappresentano importanti luoghi di tali aree che rappresentano importanti luoghi di nidificazione e di alimentazione per numerose specie animali anche rare. Per questo motivo nella gestione dell’oasi si tende a rallentare la naturale evoluzione dallo stadio di foresta allagata a quello di foresta igrofila e mesofita (querceto a
Farnia e a
Leccio), immettendo in maniera programmata acque dolci del fiume attraverso una sul canale Fossatone ed intervenendo con periodici sfalci per il controllo della vegetazione.
Il territorio di Punte Alberete è caratterizzato dalla presenza di basso rilievi dunosi, localmente chiamati “staggi”, che si alternano a zone depresse “bassure”. Questo particolare aspetto morfologico, abbinato alla notevole variabilità del livello idrico, è alla base della straordinaria ricchezza vegetazionale che caratterizza il biotopo. Anche svariate comunità animali hanno colonizzato Punte Alberete occupando nicchie ecologiche differenziate.
DUNE COSTIERE
Situate immediatamente a sud di Ravenna, tra Lido di Dante e Lido di Classe.
Seguendo un sentiero che attraversa la secolare pineta si giunge al tratto di costa che si estende per circa sette chilometri a destra e a sinistra della foce del torrente Bevano. In quest’area tuttora permane, ad alcune decine di metri dalla battigia, il tipico "cordone dunoso" caratteristico delle coste sabbiose dei litoranei di pianura. Le dune in successione che lo compongono, alte fino a due metri, sono formate dal costante modellamento del vento e del moto ondoso.
L’ambiente è reso particolarmente interessante dalla vegetazione: Ruchetta di mare, Gramigna delle spiagge, Sparto pungente. Flora e fauna "pioniere" caratteristiche, rendono le dune un ambiente senza soluzioni di continuità con la pineta costiera a nord della foce del Bevano,
e a sud con i resti di antiche lagune.
Sito ufficiale del Parco del Delta del Po:
http://www.verdedelta.com/itinerari_nel_delta.html
CITTA' ITALIANE PATRIMONIO MONDIALE UNESCO
UNESCO - United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization
L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura è
stata fondata a Londra il 16 Novembre 1945, ed opera dal 1946. Come
organizzazione specializzata dell'ONU, l'UNESCO è nata dal comune proposito di
contribuire al mantenimento della pace, del rispetto dei Diritti Umani e
dell'uguaglianza dei popoli attraverso i canali dell'Educazione, Scienza,
Cultura e Comunicazione. Il
Preambolo dell'Atto Costitutivo dell'UNESCO dichiara
che "le guerre nascono nell'animo degli uomini ed è l'animo degli uomini che
deve essere educato alla difesa della pace". Perchè una pace duratura possa
essere assicurata, il Preambolo dichiara che Stati firmatari della Convenzione
credono nel "completo ed eguale accesso all'educazione per tutti, nel libero
perseguimento della verità oggettiva e nel libero scambio di idee e di
conoscenze". La sede centrale dell'UNESCO è a Parigi, gli Stati membri sono 190
(ottobre 2003).
Sito di Ravenna (Unesco):
http://www.sitiunesco.it/index.phtml?id=163
DANTE A RAVENNA - LE SPOGLIE
Nel fondo di Via Dante sorge la Tomba del Sommo Poeta, morto a Ravenna la notte
fra il 13 ed il 14 settembre del 1321. La piccola costruzione, in stile
neoclassico, fu eretta nel 1780 dall'architetto Camillo Morigia per volere del
Cardinale Legato Luigi Valenti Gonzaga, il cui stemma sormonta la porta
d'ingresso.
Sito di riferimento:
http://www.viviravenna.it/archivio/monumenti/tombadidante.php
CENTRO DANTESCO
Nella primavera del 1964, nell'imminenza del VII centenario della nascita di
Dante, la Provincia Bolognese dei frati minori conventuali decidendo di
costituire in Ravenna un centro di studio e di attività dantesca, ne affida
l'incarico a P. Severino Ragazzini (1920-1986) che da vita ad un ciclo di
conferenze nella Basilica di San Francesco, la chiesa di Dante, e alla raccolta
di libri, cimeli e opere d'arte a tema dantesco. In questi anni il Centro
Dantesco ha raccolto un patrimonio di notevole valore e che il Ministero per i
Beni Culturali ha dichiarato di "eccezionale valore storico": Biblioteca con
10.000 volumi; Museo con 300 sculture, 1500 medaglie e placchette, 100 dipinti,
filatelia internazionale e cimeli vari. Di notevole interesse è la coniazione di
medaglie commissionate ad insigni artisti italiani e stranieri in occasione di
manifestazioni dantesche.
Sito ufficiale: http://www.centrodantesco.it/
CICLISMO: GIRO D'ITALIA 2009
Giro d’Italia, un secolo di grande ciclismo… da Ganna a Girardengo, da Binda a
Bartali, da Coppi a Magni, passando per Gimondi, Motta, Taccone, Baronchelli,
Saronni, Merckx, Bitossi, Hinault, Indurain, Pantani, Bugno e tutti gli ultimi
vincitori.
Ventuno le tappe in calendario per il Giro d’Italia 2009: partenza da Venezia
con un cronoprologo il 9 maggio (Mestre/Venezia), a seguire Trieste, poi Grado,
Padova e un primo assaggio delle Dolomiti. Sesta tappa con sconfinamento in
Austria per raggiungere Innsbruck e ritornare poi in Lombardia. Con l’ottava
tappa si arriva a Como per poi deviare verso Torino e affrontare, alla decima
tappa, un’interessante Cuneo/Sestriere… cime mitiche, degne di un centenario che
si rispetti. Riposo il 18 Maggio, a seguire l’undicesima tappa a Genova con una
cronometro individuale e poi diritti verso la Versilia, passando da Lerici,
Firenze/Bologna per poi arrivare con la 15 tappa a Forlì il 24 maggio, dove si
svolta per scendere in picchiata verso sud, attraverso le Marche, Chieti,
Sulmona e, via via, dritti fino a Benevento, Avellino e Napoli. Dal capoluogo
campano il Giro d’Italia 2009 proseguirà facendo strada per Anagni e si
concluderà il 31 Maggio a Roma presso il Colosseo.
Sito ufficiale (Gazzetta dello Sport):
http://www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/2009/it/
Siamo certificati con il Marchio di Qualità Isnart

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